
Il narcisista è una persona profondamente vuota, incapace d’amare perché priva d’amore. Per cercare di colmare quel vuoto si circonda non solo di cose ma anche di persone, che utilizza e controlla abilmente per mettere in scena, su un palcoscenico ben visibile, la sua vita, che appunto è e rimarrà purtroppo solo una farsa, pura finzione. La sua vita all’apparenza potrà anche non mancare di nulla, ma una cosa non potrà mai esserci, la più importante, il sapore ed il calore che solo una vita “autentica” può dare .
La vittima del narcisista è di solito una persona insicura, che non si ama e per questo è facilmente manipolabile. Si illude di essere amato dal narcisista, confonde il controllo e il potere (uniche cose di cui il narcisista è capace) con l’amore. Per la vittima tutto è “normale”. Essa infatti ignora le dinamiche relazionali in cui è invischiata (le menzogne e le manipolazioni) e non si rende conto di essere vittima di un abuso psicologico molto profondo. Per molti infatti, il fatto che una persona non sia violenta nei gesti ma “solo” a parole è qualcosa che può essere facilmente giustificabile e perdonabile, soprattutto se poi il carnefice sembra pentito. Anche il suo pentimento in realtà che non ha nulla di autentico, è invece solo un modo per aumentare il controllo sulla vittima e tenerla in suo potere.
Il narcisista è abilissimo a far fa leva sul senso di colpa della vittima, che a causa della sua insicurezza sarà portata facilmente a sentirsi colpevole, a pensare di essere quello/a sbagliata, che non vale nulla, che non è abbastanza, fino ad arrivare ad uno stato di quasi “delirio” che lo porta a considerarsi “immeritevole” di tutto” il falso amore” che il narcisista recita.
Senza rendersene conto, lentamente la vittima entra in un processo di svalutazione, dissociazione e disumanizzazione: si sente inutile, sola ed umiliata. Sente come se non ci fosse più un futuro per lei.
I sintomi più frequenti sono: bassa autostima, ansia, depressione, desideri suicidi, somatizzazione, rabbia, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno.
L’unico modo per difendersi da un manipolatore narcisista è quello di evitarlo e non avere alcun contatto con lui/lei. Ogni qual volta abbiamo un contatto con un narcisista ci sentiamo incredibilmente fragili e suscettibili, questo perché il narcisista conosce i nostri punti deboli e le fragilità e ne abusa in ogni modo.
Ci si può salvare da un narcisista? La risposta è sì! Prendere consapevolezza delle dinamiche relazionali “patologiche” è già un buon punto di partenza. In molti casi la vittima da sola non riesce a sganciarsi dal narcisista e questi sono i casi in cui è necessario ricorrere all’aiuto di un professionista per iniziare un percorso che consenta di rimettere al centro se stessi, recuperando dignità e amor proprio.
buongiorno dott.ssa Come potrei mettermi in contatto con lei?
Aurora
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Può mandare una mail a marzia.fanale@virgilio.it
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Vorrei parlare con lei.
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